Archivio Eventi
Venerdě 25 Novembre ore 20,30
INAUGURAZIONE FESTIVAL

La Bohème
Musica di Giacomo Puccini (1858-1924)
libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, dal romanzo “Scènes de la vie de Bohème” di Henri Murger
Scene liriche in quattro quadriPrima rappresentazione :Torino, Teatro Regio, 1º febbraio 1896
Esecuzione al Pianoforte in forma semiscenica
Costumi Fabrizio Garzi Malusardi
Mimì Masha Carrera - Rodolfo Giordano Massaro - Marcello Mauro Utzeri -
Musetta Fulvia Mastrobuono
Schounard Gaetano Sbriglione - Colline Cesidio Jacobone - Benoit e Alcindoro Andrea Cionci
M° Concertatore - Mirco Roverelli
La tragica storia di Mimì rappresenta probabilmente la più autentica ed alta espressione del decadentismo in musica; il primato è conteso in “famiglia Puccini” da opere quali Tosca, Turandot, Manon Lescaut, ma ciascuna possiede qualcosa in difetto o in eccesso. L’eroina romana rivela “scorie” romantico risorgimentaliste e tracce di verismo, Manon è carente di momenti di reale abbandono, Turandot è al tempo stessa moderna nel linguaggio ma antichissima nell’utilizzo dell’enigma e sposta, soprattutto, l’episodio tragico su una deuteragonista. A dar forma alla storia creata da Henri Murger (1822-1861), con forti connotazioni autobiografiche (l’amante del poeta morì di tisi) furono chiamati due autori che avrebbero segnato tappe importanti del teatro musicale; Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. Il primo avrebbe ricoperto il ruolo di rimatore, mentre al secondo sarebbe stato affidato quello di sceneggiatore: un sodalizio mai pareggiato! “Gli autori del presente libretto, meglio che seguire a passo a passo il libro di Murger (anche per ragioni di opportunità teatrali e soprattutto musicali) hanno voluto ispirarsi alla sua essenza racchiusa in questa mirabile prefazione”. Le prime reazioni del pubblico nei confronti di quest’opera furono piuttosto disparate: alcune parti dell'opera furono accolte positivamente, ma altre non ebbero grande successo. Ciononostante l'opera venne proposta in lungo e in largo e fu rappresentata in teatri come il Teatro Argentina a Roma e il Teatro Politeama Garibaldi a Palermo. Molte delle prime de La Bohème al di fuori dell'Italia vennero rappresentate in teatri più piccoli e nella lingua del paese. Nel 1898 l'opera venne rappresentata all'Opéra-Comique di Parigi con il titolo La vie de bohème. Nel corso degli anni l'opera è divenuta una tra le preferite dal pubblico ed è ampiamente riconosciuta per il capolavoro che è in realtà: ogni volta la sua delicata storia d'amore e il finale straziante riescono a commuovere il pubblico. Tra le arie più famose de La Bohème ricordiamo l'aria di Rodolfo 'Che gelida manina' e il duetto tra Rodolfo e Mimì 'O soave fanciulla'. Questi pezzi musicali sono ora tra i brani del repertorio lirico classico più eseguiti a livello internazionale. Con Tosca e Madama Butterfly, La Bohème rappresenta uno dei capisaldi del repertorio italiano: gli eventi organizzati in occasione del suo centenario nel febbraio del 1996 non hanno potuto che confermare la sua fama senza tempo.
2 Dicembre 2011
CLAUDIA MARSS E EDDY PALERMO IN BRASILIANDO O JAZZ
Claudia Marss - cantante e compositrice di Bahia. Trova nella fusione della M.P.B., Musica Popular Brasileira, con la musica afro americana il fertile campo ideale per esprimere la sua grande forza interpretativa. Voce duttile, con esperienza in diversi stili musicali, agli inizi della carriera collabora con Gilberto Gil, giunta in Italia con Nehemiah Brown, esponente di primo piano della musica gospel, con Nicola Piovani nell’opera “La Pietà”, con l’Orchestra dell’Emilia Romagna e con la Fondazione Toscanini. Registra i CD’s Retrato em Branco e preto, Palavras de Amor e Orfeu Negro con l’Effetto Musica Ensemble, dedicati alla musica di Jobim per i 50 anni della bossa nova. Inoltre e da lungo tempo porta avanti un’intensa attività come solista esibendosi nei principali festival Jazz in Italia e all’estero. Eddy Palermo – chitarrista. Sviluppa un suo stile che è la fusione tra cultura jazzistica e i ritmi Brasiliani. Collabora con leggende del jazz come Chet Baker, George Coleman, Tony Scot, Jim Hall, Bucky Pizzarelli, Lee Konitz, Joe Pass per citarne alcuni ed in Brasile con esponenti di prima grandezza come Mauricio Einhorn, (Batida Diferente), Josè Roberto Bertrami, (Azimut), Leny Andrade, Joao Donato, Ricardo Silveira, Wanda Sa, Pery Ribeiro, Toninho Horta (con il quale registra il CD "Brincando") e Roberto Menescal (con cui registra Bossa Jam session).
Claudia Marss e Eddy Palermo rappresentano la fusione della bossa nova e M.P.B. brasiliana con il jazz classico. Le loro traiettorie musicali, intrecciandosi, approdano ad un risultato di grande eleganza, intensità ed energia. Nel repertorio sono presenti brani di Jobim (Insesatez, Garota de Ipanema), Menescal (O Barquinho, Rio), Milton Nascimento (Travessia, Encontros e Despedidas), Chico Buarque (O que será, que será) e di tanti altri pilastri della musica brasiliana. Sono accompagnati al basso da Daniele Basirico e alla batteria da Alessandro Marzi, apprezzati jazzisti che, percorrendo in senso inverso la strada che unisce la musica brasiliana al jazz, hanno finito coll’incontrarsi in un’offerta musicale originale e di grande prestigio.

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